La tecnica

Lo Stretching-Zen venne infatti sviluppato prendendo spunto dalle migliori discipline conosciute (do-in, qi-gong, shiatsu, yoga, tuina).

Vennero integrati e rielaborati i principi ed esercizi delle varie discipline, con il preciso scopo di completare le possibilità di cura di sé e migliorare la propria salute; fornendo direttamente al cliente dei semplici strumenti per il riequilibrio quotidiano delle proprie energie, senza dover ricorrere all’intervento di un maestro. In oriente le arti tradizionali vengono insegnate con il detto:“Impara con il corpo non con la mente”.

E questo è proprio quello che si fa con lo stretching zen: si allena il corpo a sviluppare la capacità di muovere e rigenerare il Qi, la nostra energia vitale.

Così, con lo stretching zen, accompagnando il lavoro sulla forma (le posizioni di allungamento) con esercizi di respirazione e con la visualizzazione di immagini mentali, “andiamo oltre la forma” e lasciando acquietarsi il cuore e la mente acquisiamo una rinnovata coscienza del nostro essere.

Sperimentiamo il potere curativo che può derivare dal liberarsi di tanto in tanto dai nostri schemi mentali e fisici.

I benefici

Le articolazioni ritrovano la loro originaria mobilità; i muscoli si allungano e riacquistano l’elasticità e la reattività del legno verde; il respiro e il cuore si aprono, liberandoci dal peso delle tensioni accumulate.  

A chi è consigliato lo Stretching-Zen?

Può essere praticato da tutti, giovani e meno giovani alle prese con i primi disturbi della terza età…

E’ consigliato a chi cerca sollievo per i propri piccoli malanni, così come a chi vuole migliorare la propria carica ogni giorno o affinare la propria percezione del sé.

E’ una tecnica apprezzata dai praticanti più giovani, che vi trovano un efficace strumento per entrare maggiormente in contatto con il loro corpo e migliorare sia le prestazioni atletiche che la capacità di concentrazione, imparando a gestire meglio le situazioni di stress.

Ma anche le persone di età più avanzata che sentono la necessità di ritrovare quel benessere perduto con l’avanzare degli anni e con la vita sedentaria.

Essi riescono talvolta persino con stupore a ritrovare con incredibile rapidità quella mobilità delle articolazioni che ormai davano per inevitabilmente perduta con la giovinezza.