Professione acqua ai tempi del corona virus

Una professione come la mia, per la quale è assolutamente necessaria la presenza dell'acqua, è praticamente resa impossibile nel tempo del covid-virus 19. Lo smart working impensabile...

Temo che niente possa sostituire la meravigliosa sensazione dell'essere immersi in acqua. La sensazione di essere avvolti, sostenuti, accolti e allo stesso tempo liberi. Almeno che non si sia in possesso di una vasca da bagno, con idromassaggio possibilmente... Allora forse e dico forse, perché non ne sono così sicura, ci si può consolare in attesa di un ritorno in acqua profonda...
Seppure io stessa sia contraria alla miriade di consigli su cosa fare in questi tempi di clausura, certamente se potete concedetevi spesso un bel bagno, magari con olii profumati. Quale migliore occasione per rilassarsi, per concedersi un ritorno a casa e un ritiro interiore rigenerante, per l'intero nostro essere?

Altrimenti neanche l'immaginazione più fervida può sostituire l'esperienza diretta dello stare immersi.

Nel frattempo però, approfitto dei meravigliosi insegnamenti di questo prezioso elemento, per diffondere messaggi positivi, che servano a lavare via la paura, ad esercitare la pazienza, la fiducia nel futuro, per fluire insieme in questi momenti di difficoltà, verso un nuovo inizio.

In questo meraviglioso video di #EmilianoToso  attraverso la #musicaa432hz che cura, si esprime al meglio ciò che la mia maestra prediletta acqua fa magistralmente, spesso anche a nostra insaputa.

Questo è il link https://www.youtube.com/watch?v=rNDvljTIBGU&feature=youtu.be&fbclid=IwAR19wMhH-IMYi_sc-I2JDiyZeLnLmaIUK15dZQU9M2QqPEpU4FrfatR4jI8

Un abbraccio che vi contenga tutte/i come solo l'acqua sa fare!

#Andratuttobene
#iorestoacasa
#iorestoacasaconfiducia

Acqua sacra purificatrice

Un dono divino tra magia e sacralità

Fin dalle origini dei tempi, l’elemento Acqua, è stato il veicolo principale che ha creato e permesso la vita in ogni sua forma, che sappiamo essere indispensabile alla sopravvivenza, che è quello che l'uomo fin dai tempi più remoti, ha tenuto nella massima considerazione come un dono divino.

Naturalmente questo dono prezioso ha contribuito, associandolo ad una divinità, a creare dei riti che si sono poi tramandati attraverso antiche leggende, giungendo fino a nostri tempi.

L’Acqua serviva per i lavacri rituali, oltre che per l’igiene personale, per presentarsi dunque puliti e “candidi” innanzi al Dio invocato.

Si è creato così un culto delle acque vero e proprio, che prevedeva degli obblighi da seguire, come rituali specifici. Questo fenomeno che ha catturato la fantasia dell’uomo sin da allora, si è manifestato nel mondo intero, sebbene nelle forme più disparate. In ogni latitudine si è osservato che l’uso rituale dell’acqua è stato sempre usato; un esempio classico moderno, è quello che si pratica nel Gange, in India. Lo stesso rituale si manifesta attraverso il battesimo Cattolico Cristiano e nel lavaggio dei piedi usato dai Musulmani, prima di entrare alla Mecca; ma questi esempi scivolano molto lontani, indietro nel tempo e ci riportano alle antiche culture come quella Sumera e Babilonese che, nell’area Medio Orientale, tra il Tigri e l’Eufrate hanno coltivato per millenni usi e costumi legati indissolubilmente all’acqua, che alimentava la vita di quelle genti, così come le acque del Nilo alimentavano la vita degli Egizi, che tuttavia non avevano mai divinizzato il loro fiume, per gli effetti che produceva con il ciclico straripamento delle acque; ma nonostante ciò, i sacerdoti egiziani erano obbligati ad un rispetto ferreo dei rituali dell'acqua.

Anche nella nostra Sardegna è presente il culto delle acque.
Oltre 12000 anni fa, alla fine delle glaciazioni, nel Wurmiano, genti provenienti dall’Africa, dalla Spagna e poi dalla Liguria attraverso la Corsica, che allora era ancora unita alla Sardegna in un unico “continente”, Tirrenide o Posidonia, chiamato così successivamente dai Greci, iniziarono a praticare dei riti legati al culto delle acque.
Storie più o meno simili si sono alternate vicendevolmente nei tempi, così il culto dell’acqua si è tramandato ed è ancora presente nel battesimo purificatore, per lavare il peccato originale e rendere “puro” il neonato.
Alla stessa maniera ”l'Acqua Santa”con la quale ci si segna con la croce entrati in chiesa, ha la stessa funzione, cioè, quella di presentarsi “puri” lavati simbolicamente, innanzi all’Altare.

Gli stessi luoghi nei quali questi culti antichissimi pagani venivano praticati, sono stati trasformati a suo tempo dalla Chiesa Cattolica in luoghi di culto cristiani, imponendo nomi cristiani a luoghi, città e paesi antichi con la scusante della cristianizzazione.

Il culto delle acque era collegato alla luna, che rifletteva i suoi raggi sull’acqua, creando effetti magici, che da sempre hanno impressionato e impressionano chiunque tuttora, durante il plenilunio nelle notti tra Dicembre e Febbraio, a mezzanotte, quando la luce della luna cade perpendicolare sullo specchio dell’acqua e si riflette argentea, risalendo le scale e fuoriuscendo dal pozzo.

Ai giorni nostri, diamo troppo spesso per scontata la presenza dell'acqua, così come la presenza del cibo sul nostro piatto. Abbiamo perso quel reverenziale rispetto, che gli antichi manifestavano attraverso i riti, ma anche nella quotidianità in ogni loro gesto; ma soprattutto abbiamo perso l'importanza dell'essere grati.
Possiamo recuperare nella nostra vita quotidiana un pò di quella sacralità, di cui la vita degli antichi era così intimamente intrisa, per esempio quando ci immergiamo in acqua, per fare una doccia, un bagno o una nuotata, semplicemente portando attenzione e presenza al contatto con l'acqua, rendiamo sacro il gesto del bagnarci il viso, del lavarci il corpo, del poterci immergere e fluttuare o semplicemente galleggiare sostenuti nel suo abbraccio. Rinnoviamo il rito della purificazione attraverso l'acqua chiedendole di lavare non solo il nostro corpo fisico, ma anche le nostre emozioni e pensieri, il nostro passato e il nostro presente, il nostro stesso spirito. E soprattutto ricordiamoci di ringraziare per i benefici preziosi che ci dona e per la meraviglia che si rinnova attraverso la sua eterna presenza.

Grazie infinite acqua!