La tecnica

Gli esercizi di stretching acquatico eseguiti staticamente o quasi, vengono effettuati con grande presenza mentale e attenzione al respiro. L’allungamento muscolare è un’antica pratica ayurvedica già conosciuta 4000 anni fa in India. I benefici sono essenzialmente dovuti ad un maggior apporto sanguigno nei tessuti muscolari, con conseguente eliminazione accelerata dei cataboliti prodotti dal lavoro muscolare. Il maggior apporto di sangue nella muscolatura e l’aumento dell’ elasticità muscolare si ottiene attraverso lo stiramento dei meridiani energetici secondo la medicina tradizionale cinese o nadi secondo la medicina ayurvedica. Sappiamo comunque che questo allungamento muscolare permette di rivitalizzare il nostro organismo. L’effetto aumenta se la persona respira in modo circolare e profondo, visualizzando il respiro. Lo stretching muscolare in acqua si pratica sia in posizione verticale che in posizione orizzontale. Il lavoro sulla consapevolezza del respiro è di fondamentale importanza, non solo per la pratica di questa attività ma in generale per la salute dell’individuo. 

Le finalita'

A livello fisiologico la capacità di aumentare l’escursione dell’atto respiratorio, oltre a permettere uno scambio gassoso ottimale, influisce positivamente sul ritorno del sistema linfatico, favorendo di conseguenza l’efficienza del sistema immunitario. Questo lavoro dura singolarmente 30 minuti che seguono, completandola la lezione di acquagym, la cui durata è di 45 minuti; complessivamente quindi 75 minuti di lezione. La pratica costante di questo esercizio fisico regala un senso profondo di rilassamento e di pace interiore che permette di recuperare energia e superare stress e stanchezza quotidiana. E' un modo divertente per mantenersi in salute ma anche una cura che può integrarsi ad altri trattamenti medici, per accelerare la guarigione. L'acqua e questo lavoro rendono fluidi. Questo esercizio è particolarmente adatto alle donne (ma non solo), per mantenersi in piena forma e conservare scioltezza e agilità.  Per la pratica è richiesto l’uso di una maglia in neoprene che mantiene la temperatura del corpo, evitando che il corpo si raffreddi a causa della staticità del lavoro.